“RICOMINCIAMO”

Da questa settimana lo studio riprenderà finalmente le normali attività.

Ieri sera infatti sono uscite sul sito del Ministero della Salute le Linee guida per la ripresa lavorativa anche in ambito odontoiatrico. Pensavo sinceramente che la cosa avvenisse con tempistiche ben più veloci, ma non mi va di polemizzare qui con voi.
Ci tenevo a informarvi subito, così ho deciso di scrivervi oggi.

Innanzitutto grazie per la comprensione e la collaborazione in questi mesi.

Non è stato facile da parte mia dovervi dire in alcuni casi che la necessità di cura dentale non era tale da essere considerata un’emergenza e che l’appuntamento l’avremmo concordato una volta che la condizione lo avesse permesso. Non è stato di certo facile anche per voi sopportare il mal di denti o i fastidi che avete avvertito senza la possibilità di una terapia adeguata.


Da lunedi 1 Giugno, da domani quindi, la discriminante “urgenza/emergenza” non sarà più dirimente e la possibilità di curare sarà indiscriminata.

Ho aspettato che il Ministero della Salute si pronunciasse in merito mentre, come alcuni di voi mi hanno fatto notare, altri colleghi dentisti hanno ripreso le attività da almeno 15/20 giorni. Ora, non sta a me criticare o stigmatizzare certi atteggiamenti, ognuno di noi in scienza e coscienza decide. Come mi comporto con voi è come vorrei essere trattato: con il massimo della trasparenza e con la massima tutela.

Per quanto riguarda i cambiamenti nell’attività dello studio dentistico, andranno distanziati gli appuntamenti nel corso della giornata e non sarà possibile visitare e curare più di 3 persone al giorno. Quindi, se avete qualche problemino è il caso di sentirci presto, in modo tale che non si vada a finire a fine Giugno o inizio Luglio.

Il giorno prima dell’appuntamento ci sentiremo al telefono per fare un breve questionario, per escludere eventuali situazioni a rischio. Il giorno dell’appuntamento, vi chiedo di arrivare a studio con la massima puntualità, in modo da avere tutto il tempo da dedicarvi. Arriverete con la mascherina chirurgica indossata (leggi qui i consigli per la Fase 2) e possibilmente da soli. Da soli, perché in sala d’attesa non dovranno esserci altre persone, a causa del distanziamento sociale.

Per il resto, dal punto di vista operativo cercherò di accorciare il numero degli appuntamenti necessari ad ognuno di voi, concentrando in un appuntamento quello che normalmente si farebbe in due o tre. Ma sempre concordandolo insieme, all’inizio e lì dove possibile.

Questo virus ci sta costringendo a rivedere abitudini e atteggiamenti e via via che la conoscenza dello stesso aumenterà, i protocolli operativi cambieranno cercando di tornare ad un approccio a cui eravamo più abituati; ma nel frattempo ci adatteremo, come sempre e come è d’obbligo.


Mi vedrete bardato di tutto punto, un mix tra un astronauta e uno scienziato nucleare. Maschera, visiera, respiratore facciale, tuta monouso, cuffia, doppi guanti. Mentre vedrete cambiato un po’ lo studio perché si è eliminato, l’eliminabile.

Tutto questo per salvaguardare me e voi allo stesso tempo.

Non rubo altro tempo, buon pomeriggio e a presto!

Marco Spuntarelli

SPUNTARELLI ODONTOIATRIA Dott. Marco Spuntarelli
Largo Arenula 18 – 00186 Roma
06.6861190 – 328/5497676
mspuntarelli@gmail.com



5 CONSIGLI, UNA PROMESSA.

Carissimi,
Il primo articolo del blog, che non nasce dalla velleità nello scrivere piuttosto dalla difficoltà, almeno in questo momento, di un normale rapporto.
Il distanziamento sociale che ci “consiglia” questa situazione, oltre al lavoro, la famiglia e la routine, va a toccare anche il rapporto con il medico. Insieme al Medico di base, l’Odontoiatra è sicuramente la figura più esposta.

Già il dentista non viene visto di buon occhio, un po’ per la nomea, un po’ per l’impossibilità a volte di evitare quelle scomodità tipiche dell’essere curati…me ne rendo conto benissimo quando sono io a essere il paziente…in più come avrete visto e sentito sui giornali e in TV, la figura del dentista viene considerata potenzialmente a rischio, per una serie di fattori.

Il fatto che si lavori nella bocca, in primis, è un fattore che di per sé rappresenta già un rischio abbastanza intuibile, visto che il coronavirus, come tanti altri virus patogeni, si trova anche nella saliva. In più l’odontoiatra, usa una serie di strumenti, come il trapano e l’ablatore per l’igiene orale (se siete pazienti li conoscete a menadito!). Ecco, questi funzionando, generano una microscopica nuvola di aerosol, formata da acqua e in parte dalla saliva. Questa nuvola per lo più si limita allo spazio operativo e nel senso letterale, inonda l’operatore e ciò che gli sta intorno. Non lo bagnano in maniera macroscopica, ma passatemi il termine, lo contaminano.

Niente di nuovo, sono decenni che è così, il meccanismo di generazione dell’aerosol è di estrema importanza perchè in questo modo si raffredda il dente mentre si cura una carie o si toglie la placca. Senza di esso, avremmo uno spiacevolissimo fastidio e delle micro “scottature” sulle gengive, indesiderabili e dannose.

Questo cappello introduttivo serve per capire i meccanismi in gioco.

Quei meccanismi che non valgono solo per il Coronavirus, Covid -19, Sars Cov-2… ma che ci obbligano da anni a prendere serie contromisure nei confronti di malattie più conosciute come l’epatite B,la C o l’HIV.

Con queste contromisure, che ormai sono prassi, si riduce quasi fino allo zero la possibilità che andando dall’ Odontoiatra, ci si possa contagiare, cioè contrarre una malattia dal paziente precedente o dall’operatore stesso.

Non è altro che tutto quello che vedete fare a studio.

La Disinfezione della stanza operativa, quella per intenderci dove c’è la poltrona odontoiatrica, la disinfezione e sterilizzazione di tutto quello che si usa nel curare il paziente, impacchettare tutte le maniglie con la pellicola, cambiarsi tante volte i guanti durante lo stesso appuntamento, indossare mascherina chirurgica ed occhiali protettivi, oltre alla cuffia per i capelli e poi… lavarsi le mani e soprattutto, lavarsi le mani col sapone appropriato sempre. Lavarsi le mani sempre e col sapone appropriato, quindi per uso chirurgico, tra un paziente e l’altro e prima di iniziare la visita o il trattamento.

Quante volte mi avete visto lavare le mani, quante volte mi avete detto “scusa Marco ma tutti questi guanti sono necessari?

Nota a margine: nel 1994 a mio padre, Medico dentista, nel corso di un controllo fiscale, gli ispettori si attaccarono al numero dei guanti comprati per sostenere che c’era un’incongruenza tra quanto dichiarato e quanto realmente fatto. Come se per curare un paziente doveva bastare un solo paio di guanti!! Evito ogni commento…

Quindi tutto questo per dire che?

Intanto grazie per la pazienza se state ancora leggendo!!!


Vado al punto, promesso.

L’Ordine dei Medici, il Ministero della Salute, oltre ai rappresentanti sindacali della categoria, proprio per le ragioni che vi ho premesso, hanno concordato e suggerito che l‘accesso alle cure odontoiatriche, in questo periodo (e ad oggi 28 Aprile, ancora fino a data da destinarsi), è consentito se c’è il parametro dell’urgenza.

Cioè si possono curare solo quei pazienti che hanno effettivamente un bisogno urgente e non rimandabile della cura odontoiatrica.

Ora, senza fare elenchi di patologie odontoiatriche , ma per intenderci, un forte mal di denti, che non lascia dormire o un ascesso gengivale con gonfiore, sono due trattamenti che richiedono una valutazione da parte del medico.

Nulla di nuovo, insomma. Con un ma.

Sarà infatti necessario un breve questionario telefonico per capire quanto eventualmente siete a rischio infettivo. In particolare se avete, o avete avuto, negli ultimi 14 giorni dei sintomi influenzali che possano nascondere il virus.

O se, anche in assenza sintomi, voi possiate essere entrati in contatto, sempre negli ultimi 14 giorni, con persone che il virus l’hanno preso e quindi essere voi ancora in fase d’incubazione o essere portatori asintomatici.

“Già andare dal dentista, adesso l’interrogatorio telefonico!…”

no, non È un’ esagerazione. è per voi, per chi viene dopo di voi, per l’operatore e per chi è a CASA.

Superato “l’interrogatorio” e se l’anamnesi è negativa, cioè se si ha la ragionevole certezza che voi siete sani, verrà concordato un appuntamento a studio.
Se invece l’anamnesi non esclude che voi possiate essere entrati in contatto col virus, l’appuntamento verrà rimandato e l’urgenza verrà “tamponata” in altro modo.

Vi prometto di essere gentile al telefono, prenderemo l’appuntamento e sistemeremo il problema, come sempre!

Quindi, in caso di necessità, per un consiglio, un parere o semplicemente per fugare un dubbio, mi trovate ai recapiti di sempre:

Dr. Marco Spuntarelli
Largo Arenula 18 – 00186
06/6861190
328/5497676

Molto probabilmente a studio mi vedrete bardato di tutto punto, secondo quelle che sono e saranno le indicazioni degli organi competenti, oltre al buon senso individuale.

Concludo col ricordavi l’ovvietà, cioè quelle raccomandazioni classiche da dentist.. Odontoiatra!

  1. LAVARSI I DENTI 2 VOLTE AL GIORNO, CON UN DENTIFRICIO AL FLUORO
  2. LAVARSI I DENTI SEMPRE PRIMA DI ANDARE A DORMIRE
  3. PASSARE IL FILO INTERDENTALE DOPO MANGIATO… “PASSA ER FILO” vi ricorda qualcosa?
  4. RIDURRE LA QUANTITÀ DI ZUCCHERO E CIBI DOLCI CHE MANGI E LA FREQUENZA CON CUI LI MANGI
  5. SE TI TROVI FUORI CASA, oggi è meno probabile ma molti vanno al lavoro, LAVATI I DENTI O IN ALTERNATIVA USA GOMME DA MASTICARE SENZA ZUCCHERO, CON LO XILITOLO.

Queste indicazioni che valgono sempre e da sempre, sono importanti anche e soprattutto oggi, per prevenire problemi dentali e tutto quello che ne consegue il farsi curare in questo momento.

Confido in voi!

Marco Spuntarelli

SPUNTARELLI ODONTOIATRIA Dr. Marco Spuntarelli
Largo Arenula 18 – 00186
06/6861190
328/5497676