Vademecum & Fase 2

Eccomi, ben ritrovati!

Riprendo le comunicazioni, per condividere con voi qualche riflessione utile per il periodo che ci attende.
Dal 4 maggio è partita la cosiddetta Fase 2, che gradualmente prevederà un ritorno ad alcune attività con opportune indicazioni e limitazioni.

Non rientrando tra le mie intenzioni quella di dare pareri sul “toto” riaperture, mi limiteró a darvi degli spunti. Gli stessi che ho dato ai miei “congiunti”, per dirla alla Conte.

Nel riprendere ad uscire di casa in maniera più frequente, buona norma è avere con sè una mascherina chirurgica (in alcuni casi nella Regione Lazio è obbligatoria). Quelle mascherine monouso che mi avete visto sempre indossare a studio, quelle azzurre o verde per intenderci. Queste mascherine, ormai è di dominio pubblico… proteggono gli altri da noi stessi.

Vanno quindi messe in presenza di altre persone, quando non riusciamo a distanziarci di un metro o per esempio quando andiamo a fare la spesa.

Ecco, il primo consiglio è quello di uscire da casa con la mascherina chirurgica già indossata. Indossata BENE. Con il lato colorato della mascherina all’esterno.
Il bordo superiore si riconosce perché dentro ha un’ anima metallica che consente un ottimo adattamento sul naso. La mascherina non deve calare, non si mette il naso fuori come ho visto fare anche da qualche collega e non si porta sotto al mento per nascondere la pappagorgia…!
Detto ciò, è più comoda quella con gli elastici rispetto a quella con i lacci. Si può rimettere, se non ci avete sudato dentro e se non è visibilmente sporca. Per toccarla vanno prima lavate le mani col sapone o con il gel a base alcolica.
La mascherina, specialmente se ne abbiamo poche, può essere rimessa (solo dalla stessa persona, ovviamente) e per igienizzarla possiamo spruzzare dello spirito o dell’alcol alimentare su di essa, lasciandola poi appesa ad asciugare.

NB: Non toccare la parte interna della mascherina dopo aver toccato la parte esterna, per ragioni igieniche facilmente intuibili.

Delle mascherine riutilizzabili-lavabili non ho conoscenza, non avendole mai usate per lavoro.


L’importante comunque è che, qualsiasi mascherina usiate, abbia capacità filtrante certificata e produzione certa! (Ne esistono diversi tipi: I, II e IIR, con protezione crescente a seconda degli strati e della conseguente filtrazione, che arriva al 98% per il tipo IIR – UNI EN 14683)

La dotazione minima raccomandabile per andare in giro, prevede anche il gel disinfettante per le mani.

Ora, un gel disinfettante efficace è un gel che abbia almeno il 70% di componente alcolica all’interno. In farmacia, così come su Amazon, se ne trovano di tutte le marche e le composizioni.
Ok, senza fare elenchi nè pubblicità, per essere efficace il contenuto alcolico deve essere al 70%.
Il gel va usato spesso, specialmente se maneggiamo i soldi contanti, tocchiamo maniglie di portoni, i tasti dell’ascensore, prendiamo l’autobus, usiamo penne in banca ecc ecc.

Altro protagonista delle nostre giornate saranno i guanti monouso. Questi possono essere in lattice, bianchi come quelli da dentista, o trasparenti e non aderenti come quelli che si usano al supermercato. Ecco, non potendo portarsi una scatola di guanti con sè e al fine di garantire comunque la protezione dalla contaminazione del virus, il gel disinfettante può essere passato anche sui guanti.

Cioè, se indossiamo i guanti possiamo spalmarci sopra il gel in maniera da disinfettarli ogni volta che questi possono contaminarsi.
Altrimenti è meglio non metterli.

Quindi ricapitolando: per uscire di casa, mascherina chirurgica messa per bene e gel disinfettante al 70% in tasca. Se usiamo i guanti, ricordiamoci di igienizzarli con il gel.

QUESTI CONSIGLI VALGONO SEMPRE, in ogni circostanza e fanno parte anche delle indicazioni da rispettare per accedere allo Studio Dentistico.

Ad oggi lo studio è aperto solo per pazienti con problemi urgenti e non rimandabili (per info e consigli, leggere l’articolo precedente).

Siamo in attesa che il Ministero della Salute autorizzi la ripresa delle attività odontoiatriche “normali”, che dovrebbe avvenire nell’arco di 2-3 giorni e dopo convalida delle indicazioni da mettere in atto.

Per qualsiasi dubbio, come sempre, sapete dove trovarmi!

Un caro saluto

Marco Spuntarelli

SPUNTARELLI ODONTOIATRIA

Dott. Marco Spuntarelli
Largo Arenula 18 – 00186 Roma
06.6861190 – 328/5497676
mspuntarelli@gmail.com

2 pensieri su “Vademecum & Fase 2

  1. Roberto fichi

    Grazie innanzitutto.
    Domanda: quindi, se le mascherine chirurgiche proteggono gli altri da noi stessi, per proteggerci noi dagli altri sono meglio (ad es.) le ffp2?

    "Mi piace"

    • Buon pomeriggio Roberto!
      Grazie per la domanda, perchè mi consente di aggiungere un altro spunto di riflessione.

      Le mascherine FFP2 (le FFP3 ancor di più) hanno capacità filtrante in entrata.
      Quindi, dal punto di vista della protezione per chi le indossa, sono di gran lunga più sicure di quelle chirurgiche.
      Sono infatti le mascherine indossate dagli operatori sanitari nei reparti covid (e saranno anche le mascherine che metteranno i dentisti per lavorare quotidianamente).
      In farmacia il più delle volte si trovano con la sigla KN95, di produzione asiatica, perché le ffp2 e le ffp3 in circolazione sono state convogliate verso i canali di approvvigionamento della protezione civile per essere destinate alle zone più colpite.

      Tornando a noi, un consiglio che ho dato ai miei “congiunti” e che condivido, è quello di acquistare preventivamente delle mascherine ffp2 o equivalente kn95 (costo tra 6-10 € l’una) e di portarle con sè quando si esce, in maniera tale da indossarle solo se la situazione eventualmente lo richiede; ad esempio in una Metro molto affollata, in un supermercato molto frequentato o una lunga fila alla Posta.

      Queste mascherine non sono fatte per essere indossate mentre si fa attività fisica e nel fare una passeggiata di durata media possono dare problemi relativi all’ossigeno (specialmente se non hanno la valvola in uscita).

      Per uscire di casa quindi rimane il consiglio di indossare la mascherina chirurgica e portare la ffp2 o similare in tasca, pronta in caso di necessità.
      Se usata, visto il costo e la difficoltà nel trovarla, per essere riutilizzata va igienizzata spruzzandoci dell’alcol e lasciandolo evaporare e poi riposta in una bustina di plastica.

      Un caro saluto!

      PS: Servirà il borsello tra il gel, la ffp2, i guanti!

      "Mi piace"

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